Ceramica Raku

L'antica tecnica giapponese "Raku" risale al XVI secolo d.c. ed è legata alla filosofia Zen ed alla cerimonia del thè.
In occidente si è diffusa , con alcune modifiche ,come mezzo di espressione artistica personale.
Usando impasti di terra resistenti allo shok termico , gli oggetti sono modellati a mano con varie tecniche e sottoposti ad una prima cottura (il biscotto). La particolarità della tecnica raku consiste nel modo di eseguire la seconda cottura (fusione dello smalto ).
Gli oggetti vengono cotti in un forno preriscaldato (solitamente a gas) ed estratti incandescenti ad una temperatura intorno ai 900-1000 gradi centigradi con pinze di ferro.
La successiva fase di raffreddamento che si può effettuare a contatto di vari elementi (aria, erba,segatura , acqua,carta ecc.)determina diverse trasformazioni chimiche e fisiche dell'oggetto. Questa tecnica di cottura permette di ottenere risultati immediati e in parte imprevisti .
Così l'abilità e l'esperienza del ceramista si fondono con il caso per ottenere risultati unici.
Il termine raku tradotto letteralmente significa "gioia e piacere di creare"

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Raku nudo

 

 

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Terre sigillate

Terre sigillate – “raku dolce”
Il raku dolce è la rivisitazione di una antica tecnica ceramica greco-romano:“Terre Sigillate”.
L’origine delle terre sigillate è nell’oriente ellenistico nel 2° secolo a.C.. Essa viene introdotta in Italia nel 1° secolo A.C, il maggiore centro di produzione è Arezzo.
Tra il 50 e il 30 a.C. soppiantata con nuove tecniche di decorazione la tradizionale ceramica a “vernice nera” (Etrusca).

La tecnica: (raku dolce)
Dopo la modellazione del manufatto,  ad essiccazione avvenuta si ricopre la superficie con una serie di ingobbi (argilla finissima sciolta in acqua) che hanno la funzione di renderla perfettamente omogenea.
Gli ingobbi sono preparati col metodo a decantazione in acqua e deflocculante.
L’oggetto viene immerso in diversi passaggi fino a raggiungere una superficie setosa.
Quindi si procede alla decorazione che può essere fatta a immersione, a pennello o incisione. Dopo una prima cottura in forno elettrico, 980°-1000° gradi, si procede alla seconda cottura in un forno per la ceramica raku. L’oggetto viene estratto intorno ai 600° gradi e immerso in un contenitore con della segatura finissima per la fumigazione. Quindi si procede alla pulizia con l’ausilio di un panno umido

 

       

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